lunedì 7 novembre 2016

mercoledì 2 novembre 2016

The inspirational value of the space program

The inspirational value of the space program is probably of far greater importance to education than any input of dollars... A whole generation is growing up which has been attracted to the hard disciplines of science and engineering by the romance of space.
-- Arthur C. Clarke

vero!
Aggiungo pure che una bella fetta del "romance of space" hanno contribuito a crearla proprio le opere di Clarke e di Asimov.
Nel mio caso non ho dubbi che le grandi epopee spaziali di Asimov e i suoi "cervelli positronici"  siano stati un impulso molto potente ad appassionarmi all'informatica.

venerdì 28 ottobre 2016

Appunti su Open Data

Ho trovato in un blocco dimenticato in fondo al cassetto
avevo raccolto qualche appunto da una Conferenza sugli Open Data tenuta al DITEDI

Riporto qui giusto qualche spunto

Caratteristiche degli Open Data:

  1. privo di vincoli: elaborabile a livello commerciale
  2. disponibile in un formato processabile
  3. consistente nel tempo (posso basare un business)
  4. provvisto di metadati


"Liberazione del dato"
La PA restituisce il "dato" al contribuente che finanzia il sistema

La legge regionale del 2014 stabilisce un unico hub regionale:

  • INSIEL "in nome e per conto"
  • soggetti che pubblicano autonomamente (es. dati degli enti locali)


Obiettivo che il dato sia completo e omogeneo a carattere territoriale

Riluttanza a pubblicare da parte degli enti: "è a posto?" "è corretto?"
... pubblica! si è visto che poi si innesca un circolo virtuoso

A partire dagli Open Data regionali sono già partiti gruppi di analisi che raccolgono, analizzano e pubblicano
I risultati possono essere fondamentali per dimensionare ed allocare i servizi sul territorio oppure per prendere decisioni legislative basate sui fatti

lunedì 8 febbraio 2016

Qual è il motivo per cui uno zoppo non ci irrita, ma uno spirito azzoppato sì?

Qual è il motivo per cui uno zoppo non ci irrita, ma uno spirito azzoppato sì? Il fatto è che uno zoppo riconosce che noi camminiamo diritti, mentre uno spirito azzoppato dice che gli zoppi siamo noi. Se non fosse per questo proveremmo pietà invece di collera. Epitteto domanda con molta più forza: «Perché quando ci dicono che abbiamo mal di testa non andiamo in collera, ma questo accade se ci dicono che ragioniamo male o facciamo scelte sbagliate?». Il fatto è che noi siamo assolutamente sicuri di non aver male alla testa e di non essere zoppi, ma non siamo così certi di scegliere il vero, così che potendoci fidare solo di ciò che vediamo, quando un altro vede il contrario, questo ci mette in ansia e ci stupisce. E ancor di più se molti altri si prendono gioco della nostra scelta, perché dobbiamo anteporre la nostra intelligenza a quella di tanti altri, e ciò è cosa audace e difficile. I sensi che si accertano di uno zoppo non cadono mai in una simile contraddizione. [B. Pascal - Pensieri XXVII]

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